Astrobook di Samuele Gasparini

Località: Castelfiorentino (Fi) Email: sam.gasp@yahoo.it

Membro del Circolo Casolese Astrofili Betelgeuse : www.circoloastrofilibetelgeuse.it

 

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26.05.2012 SERATA OSSERVATIVA

 

Il nostro gruppo ha organizzato il giorno 26.05.2012 dalle ore 21.30 una serata osservativa

presso l'abbazia di San Galgano sita tra i comuni di Chiusdino e Monticiano.

Saranno osservati i pianeti Venere, Marte e Saturno oltre la Luna.

La serata sarà annullata in caso di maltempo o cielo nuvoloso

 

06.06.2012

 Transito di Venere sul disco solare...

Il giorno 06.06.2012 si verificherà proprio all'alba il transito di Venere sul disco solare; sarà un evento unico nella nostra vita, in quanto il prossimo si verificherà nel 2117!!! Il precedente risale al 2004.

Il Transito inizierà quando in Italia sarà 00.10 (22.10 UT) del 06 Giugno e terminerà alle 06.50 ( 04.50 UT). In considerazione che il sole sorge in quel periodo alle 05.40 circa , abbiamo una sola ora e in condizioni difficilissime per poter riuscire a fare qualche scatto, con il sole bassissimo sull'orizzonte. Per poter vedere il fenomeno sarà necessario quindi organizzarsi e cercare un sito che sia completamente libero ad est nel momento del sorgere del sole. E' assolutamente necessario tutta una serie di filtri per proteggere i nostri occhi dalla visione del Sole.

 

 

APPUNTAMENTO DEL 10.03.2012

 

IL NOSTRO GRUPPO HA ORGANIZZATO IL GIORNO 10.03.2012 ALLE ORE 15.30   PRESSO IL CIRCOLO " IL BARROCCIO" DI CASOLE D'ELSA

UN INCONTRO SUL TEMA "ASTROFOTOGRAFIA DEEP SKY" TRAMITE CCD, CON LA PARTECIPAZIONE DI MARCO BURALI E MARCO LOMBARDI

ASTROFOTOGRAFI DELL'OSSERVATORIO MTM CCD GROUP DI PISTOIA.

E' GRADITA LA CONFERMA VIA MAIL A MAURIZIO CABIBBO:  maurizio.cabibbo@fastwebnet.it

 

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Transito di un oggetto misterioso sul Sole

 

Trattasi di una mia ripresa con un rifrattore Skywatcher 80Ed e Apm Herschel wedge alle ore 10.11 del 15.10.2011

Si nota il transito di un oggetto non identificato

 

 

 

 

 

8 Ottobre - Una tempesta di Stelle cadenti??

 

L'8 di Ottobre è il giorno in cui si attende lo sciame meteorico delle  Draconidi, uno sciame  poco conosciuto rispetto a quelli più famosi come

le Perseidi (lacrime di San Lorenzo) in quanto generalmente il numero di meteore visibili durante la notte non è eccessivamente elevato. Quest'anno però

ci sono buone possibilità di assisteste ad una vera e propria pioggia di stelle cadenti che addirittura i più ottimisti si spingono a definire una

 tempesta. Vediamo il perchè. Lo sciame delle Draconidi è generato dalle polveri lasciate dalla cometa 21P Giacobini-Zinner, una cometina di

 1,6Km di diametro che ha un'orbita di 6,621 anni passata al perielio nel Luglio 2005 e che ripasserà nel Febbraio 2012..

Negli anni 1887, 1894, 1900 la cometa ha lasciato dei filamenti di polveri più intensi rispetto ai precedenti e successivi, e quest'anno il nostro pianeta passerà

molto vicino a questi residui, il più consistente è proprio quello del 1900 e presumibilmente sarà proprio questo a generare la pioggia. I contatti avverranno alle

ore 19.09 quando purtroppo sarà ancora giorno ma il secondo delle 21.57 ci potrà dare molte soddisfazioni. Le previsioni parlano di 600-1000 meteore l'ora, con l'unico

bastone tra le ruote la luna in fase molto avanzata e prossima alla fase di Luna piena. Di seguito vi riporto la cartina del radiante eseguita con il software gratuito

Stellarium per il giorno 8 Ottobre 2011 alle ore 22.00.

 

 

Un Ufo si è inabissato nel Mar Baltico?

 

The Ocean Explorer team ha scoperto un relitto dalla forma insolita sul fondo marino: la comunità degli ufologi è in subbuglio.

Tratto da:

Yahoo! Notizie

 

Peter Lindberg è il leader del The Ocean Explorer team: la loro missione è ritrovare il cosiddetto oro liquido. Brandy, champagne e vini preziosi che giacciono dimenticati nei relitti delle navi affondate nell’oceano.

Durante una delle loro costosissime esplorazioni nel Mar Baltico il team si è imbattuto in un relitto bizzarro. Un oggetto perfettamente tondo che ha scatenato l’eccitazione tra i sostenitori dell’esistenza di alieni e UFO. L’anomalo ritrovato è a largo circa 18 metri e si trova a circa 90 metri sotto il livello del mare.

“Durante il nostro lavoro vediamo un sacco di cose strane, ma in 18 anni di carriera non mi era mai capitata una cosa come questa. La sua forma è perfettamente tonda”, ha detto Peter Lindberg.

L’oggetto circolare sembra molto simile a uno Star Wars Millenium Falcon, oltre ad assomigliare anche ad un largo cerotto per il fondo dell’oceano.

Così qualche amante delle teorie sugli UFO e la vita extraterrestre ha subito pensato ad una gigantesca navicella spaziale inabissatasi nel Mar Baltico, che ha lasciato dietro di sé circa 270 metri di fondale devastato.

Anche se potrebbe essere un manufatto dell’uomo o un fenomeno naturale, The Ocean Explorer team non aveva intenzione di proseguire le ricerche: “Non è la nostra sfera d’interesse e non intendiamo continuare ad interessarci a quest’oggeto, specie perché ogni ora passata in mare per noi ha un costo elevatissimo”.  Ma la copertura mediatica ricevuta dopo il ritrovamento ha fatto cambiare idea a tutta la squadra.

Sul loro sito hanno annunciato una nuova uscita in cui documenteranno il ritrovamento e riprenderanno l’oggetto, mettendolo poi in rete. “Abbiamo ricevuto molte email di gente che voleva donare del denaro al progetto. Siamo molto grati per tutto ciò”.
Sulla fanpage Facebook del team alcuni membri hanno iniziato a pubblicizzare le magliette "Secrets Of The Sea 2011-12", che ritraggono l’oggetto tondo. Il costo: 20 dollari.
Lindberg stesso sulla pagina ha annunciato prossime riprese con un sonar 3D, in modo da restituire più immagini possibili del relitto.

 

 

 

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NEWS

1-4 Luglio Viaggio a Forca Canapina con il gruppo per riprendere il Cielo Estivo

in una delle zone con il cielo più buio d'Italia

 

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04.11.2010 - Dal Sito della Nasa , le immagini dell'avvicinamento della Sonda Epoxi alla cometa Hartley 2

 

 

 

 

Fine del Mondo?? Il pericolo Apophis

 

99942 Apophis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

99942 Apophis (in italiano 99942 Apòfi, meglio noto in passato con la designazione provvisoria 2004 MN4) è un asteroide Near-Earth che ha causato un breve periodo di allarme nel dicembre 2004, poiché le osservazioni iniziali indicavano una probabilità relativamente alta di collisione con la Terra nel 2029. Tuttavia, osservazioni aggiuntive hanno permesso migliori previsioni e una determinazione dell'orbita più precisa, che di fatto hanno escluso la possibilità di un impatto con il nostro pianeta o con la Luna per quella data. L'eventualità di un impatto per il 13 aprile 2036 rimane però ancora tangibile, mantenendo l'asteroide al livello 1 di pericolo di collisione sulla Scala Torino (dicembre 2005) con una probabilità stimata d'impatto pari a 1 su 6250. Nell'agosto 2006 si è giunti alla conclusione che la probabilità d'impatto è minore di 1 su 40000, portando il livello di rischio sulla scala Torino a zero. Nell'ottobre 2009 una ulteriore stima ha abbassato la probabilità d'impatto a meno di 1 su 250.000.

Si ritiene che il 13 aprile 2029 Apophis si troverà a una distanza così ravvicinata da raggiungere una magnitudine pari a 3,3, tanto da poter essere individuato a occhio nudo senza difficoltà. Questo incontro ravvicinato sarà visibile in una vasta zona che comprende Europa, Africa e Asia occidentale. Storicamente, non sono mai stati registrati altri incontri con oggetti di queste dimensioni e visibili a occhio nudo. Come conseguenza di questo passaggio ravvicinato, Apophis passerà dalla classe di asteroidi Aten a quella degli Apollo.

Apophis è rimasto a lungo al livello 1 della Scala Torino poiché aveva una probabilità di impatto molto bassa, ma non pari a zero, nel passaggio del 2036. L'incontro del 2029 altererà sostanzialmente l'orbita dell'oggetto, rendendo incerte ulteriori previsioni in assenza di maggiori dati. A tal proposito, Jon Giorgini del Jet Propulsion Laboratory ha dichiarato: «Se otteniamo misure radar nel 2013 (la prossima occasione favorevole), dovremmo poter predire la posizione di 2004 MN4 almeno fino al 2070».[1]

Nel luglio 2005, l'ex astronauta Rusty Schweickart, in qualità di presidente della Fondazione B612, ha chiesto formalmente alla NASA di valutare la possibilità che l'orbita dell'asteroide dopo il 2029 possa trovarsi in risonanza orbitale con la Terra, il che aumenterebbe la probabilità di impatti futuri. Perché ciò avvenga, Apophis dovrebbe passare precisamente in una determinata (e ridottissima) regione di spazio durante il passaggio ravvicinato del 2029, un "buco della serratura gravitazionale" largo non più di 600 metri. Schweickart ha chiesto un'indagine sulla necessità di piazzare un transponder sull'asteroide, che permetterebbe di tracciare con maggior precisione la sua orbita definendone l'eventuale influenza dell'effetto Yarkovsky.[2]

Nel febbraio 2007 Schweickart ha annunciato che la minaccia che Apophis colpisca la Terra il 13 aprile 2036, sta diventando così concreta che le Nazioni Unite saranno invitate ad assumere il coordinamento di una missione spaziale internazionale basata sul progetto innovativo di un «trattore gravitazionale» per deviare il corpo ed evitare il possibile impatto con il nostro pianeta.

Al 6 maggio 2008, dopo 2 osservazioni radar, 5 analisi Doppler e 731 osservazioni ottiche, la probabilità di un impatto nel 2029 è stimata allo 0,0022% (1 a 45 000).[3] Nell'ottobre 2009 una nuova stima, basata su mesi di osservazioni condotte da astronomi dell'Università delle Hawaii, ha abbassato la probabilità allo 0,0004% (1 a 250 000).

Nome [modifica]

Quando fu scoperto per la prima volta, all'oggetto venne assegnata la designazione provvisoria 2004 MN4 (a volte scritto anche 2004 MN4), e le notizie e gli articoli scientifici su di esso hanno inizialmente utilizzato tale nome. Il 24 giugno 2005, una volta determinata con sufficiente precisione la sua orbita, ha ricevuto la designazione permanente 99942; si trattava del primo oggetto numerato con possibilità di collisione con la Terra. L'assegnazione di un numero permanente lo ha abilitato a ricevere un nome e il 19 luglio 2005 è stato prontamente battezzato "Apophis", dal nome greco del dio dell'Antico Egitto Apòfi, detto "il Distruttore", Nemesi di Ra, che dimora nelle oscurità eterne del Duat, il mondo sotterraneo e tenta di distruggere il Sole nel suo ciclico passaggio notturno.

Anche se il richiamo alla divinità mitologica egizia può essere corretto, sembra che Tholen e Tucker (due dei co-scopritori dell'asteroide) siano dei fan della serie televisiva di fantascienza Stargate SG-1. Nelle prime stagioni del telefilm, l'antagonista principale era proprio un alieno che portava il nome del dio egizio Apophis e cercava ripetutamente di attaccare la Terra. [5]

Dati principali [modifica]

Apophis appartiene a un gruppo denominato "asteroidi Aten", pianetini la cui orbita ha un semiasse maggiore inferiore a un'unità astronomica. Apophis, in particolare, ruota attorno al Sole con un periodo orbitale pari a circa 323 giorni, e la sua orbita lo porta ad attraversare per due volte quella della Terra a ogni rivoluzione.

In base alla luminosità osservata, si era inizialmente stimato che il suo diametro fosse all'incirca 415 metri; una stima più precisa, basata sulle osservazioni spettroscopiche effettuate nel 2005 alle Isole Hawaii presso l'Infrared Telescope Facility della NASA da Binzel, Rivkin, Bus e Tokunaga, ha indicato un diametro di circa 320 m e una massa di 4,6×1010 kg. Ulteriori stime hanno ridotto la stima del diametro a circa 270 metri [6].

In base ai dati del febbraio 2005, si prevede che il 13 aprile 2029 l'asteroide passerà a circa 36.350 chilometri di distanza dalla superficie terrestre, una quota poco superiore a quella dei satelliti geostazionari, che è di 35.786 chilometri. La sua luminosità apparente sarà di magnitudine 3,3 circa, con una velocità angolare massima di 42° all'ora. Si ritiene che un passaggio così ravvicinato di un asteroide di questo tipo accada soltanto ogni 1.300 anni circa. Il massimo diametro angolare apparente sarà soltanto di 2 secondi d'arco, il che significa che apparirà puntiforme e indistinguibile da una stella per tutti i telescopi tranne quelli più grandi.

Storia [modifica]

Apophis fu scoperto il 19 giugno 2004 dal Kitt Peak National Observatory, in Arizona, da Roy A. Tucker, David J. Tholen e Fabrizio Bernardi del progetto di ricerca asteroidi finanziato dalla NASA all'Università delle Hawaii. Questo gruppo osservò Apophis per due notti. Al nuovo oggetto, che naturalmente era ancora anonimo, venne assegnata la designazione provvisoria di 2004 MN4.

Il 18 dicembre l'oggetto fu riscoperto in Australia da Gordon Garradd dall'Osservatorio di Siding Spring, un altro impianto NASA che si occupa del rilevamento degli asteroidi Near-Earth. Ulteriori osservazioni da più parti del globo nei giorni seguenti permisero al Minor Planet Center di confermare la correlazione con l'oggetto già scoperto a giugno.

A questo punto, la possibilità di un impatto per il 13 aprile 2029 furono calcolate dal sistema automatico SENTRY del programma NASA per lo studio degli oggetti Near-Earth. NEODyS, un sistema automatico simile in uso all'Università di Pisa, in Italia, e all'Università di Valladolid, in Spagna, confermarono la possibilità di una collisione fornendo previsioni simili alle precedenti.

Nei giorni seguenti, ulteriori osservazioni permisero agli astronomi di restringere il cono di incertezza. Fu così che la probabilità di impatto salì fino a raggiungere un picco del 2,7% (1 su 37). Tenendo conto delle dimensioni dell'oggetto, ciò portava Apophis al livello quattro sui 10 previsti dalla Scala Torino e 1,10 sulla Scala Palermo, un'analoga scala più tecnica, usate dagli scienziati per classificare la pericolosità di un asteroide in rotta di collisione con la Terra. In entrambi i casi, questi sono i più alti valori mai raggiunti da qualunque oggetto che sia stato mai valutato su tali scale.

Il 27 dicembre sono state identificate alcune osservazioni pre-scoperta effettuate il 15 marzo 2004, il che ha consentito di calcolare un'orbita migliorata. [7] Il passaggio del 2029 sarà in effetti molto più ravvicinato di quello ipotizzato nelle prime previsioni (quasi alla stessa distanza di un satellite geostazionario), ma l'incertezza dei calcoli è così piccola che il rischio di impatto per quella data è stato escluso. Il passaggio ravvicinato del 2036 presenta ancora un certo rischio. A gennaio 2006, la probabilità cumulata della scala Palermo è -1,39, mentre sulla scala Torino Apophis è al livello 1. [8]

Il 30 dicembre 2009 il capo dell'agenzia spaziale russa Anatoly Perminov dichiara l'intenzione di convocare al più presto un vertice internazionale per valutare il varo di una missione allo scopo di distruggere l'asteroide. Secondo lui, nonostante la possibilità che il catastrofico evento accada sia bassa, gli effetti che essa avrebbe sarebbero talmente disastrosi da rendere necessario un intervento diretto per scongiurare anche quelle minime probabilità

Effetti di un possibile impatto [modifica]

Poiché oggi è noto che le probabilità di un impatto con Apophis sono molto basse, i possibili effetti di un tale evento sono pressoché irrilevanti. Tuttavia, dopo i rapporti iniziali, a titolo meramente speculativo, si è calcolato cosa sarebbe potuto accadere se Apophis (allora noto solo come 2004 MN4) il 13 aprile 2029 si fosse trovato effettivamente in rotta di collisione con il nostro pianeta.

La NASA inizialmente stimò l'energia che Apophis avrebbe liberato se avesse colpito il nostro pianeta come equivalente a 1480 megatoni di TNT (114 000 volte l'energia liberata da Little Boy, la bomba atomica sganciata dagli Stati Uniti su Hiroshima, in Giappone). Una successiva stima più precisa indicò 870 megatoni (circa 65 500 volte la bomba di Hiroshima). Per fare un confronto, nell'impatto che ha generato il cratere di Barringer o quello che ha causato l'evento di Tunguska si stima sia stata liberata un'energia pari a circa 10-20 megatoni, l'eruzione del vulcano Krakatoa nel 1883 ha approssimativamente generato l'equivalente di 200 megaton, mentre la Bomba Zar, il più potente ordigno nucleare fatto esplodere, ha liberato un'energia pari a 57 megatoni. Gli effetti esatti di ogni singolo impatto possono variare a seconda della composizione dell'asteroide, del luogo e dell'angolo di impatto. In ogni caso, i danni causati sarebbero stati particolarmente ingenti su un'area dell'ordine delle migliaia di chilometri quadrati mentre risultava improbabile l'eventualità di effetti globali duraturi, quali ad esempio un "inverno da impatto".

In base all'ora prevista di impatto (13,89 aprile, ovvero circa le 21:20 UTC) ed al fatto che l'asteroide si sarebbe avvicinato alla Terra dall'esterno della sua orbita, la collisione con Apophis avrebbe probabilmente riguardato l'emisfero orientale (fusi orari da +3 UTC a +10 UTC).

Ogni potenziale impatto sarebbe avvenuto alla velocità di 12,59 km/s, pari a 45.324 km/h, circa 300 volte la velocità massima di un'automobile.

 

 

 

 

 

Sullo Sfondo la Galassia M51 ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble : HUBBLESITE.ORG